Zen Circus, nuovo album - La terza guerra mondiale

Tornano gli Zen Circus con un album che vuole essere lo specchio di questi anni. Lo stile è sempre quello disilluso e cinico a descrivere una realtà in cui le piazze fanno notizia solo quando sono vuote. La guerra ormai non si vive in trincea, nel nostro paese, ma sul web. La copertina del disco vede i tre musicisti seduti a un tavolino felici di apparire nonostante la guerra e la distruzione intorno.E' un disco politicamente scorretto, sarcastico, come da filosofia Zen Circus a descrivere un mondo in cui moriremo tutti, ma in bermuda e infradito.

Il gruppo si chiede cosa accadrebbe se scoppiasse la terza guerra mondiale, in un'epoca in cui non esistono più amici e nemici, in un mondo in cui le dinamiche sono rette dall'utilitarismo e la guerra è spesso invocata (a sproposito) come fosse un mezzo per rompere e risolvere i problemi della nostra società.

Il gruppo conferma la propria origine rock, con una voce distorta sugli strumenti che guida la riflessione che i testi portano con sè. Una presa in giro di chi vive solo sull'immagine di sè costruita attraverso i social. La critica di un mondo vuoto e falso viene gridata con sarcasmo e intelligenza. Non ci sono più i valori concreti che hanno guidato le guerre passate. Perfino una terza guerra mondiale sarebbe vuota di contenuti.

Autore tgiulia
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