Una canzone al giorno: "All I want is you", U2

Semplice, lineare, eppure incredibilmente struggente.

"All I want is you", contenuta in "Rattle and hum", è una delle più bella cenzoni d'amore della storia del rock. Due accordi che si ripetono per più di sei minuti, un testo denso di sentimento - sebbene non sia fra i più ricercati che Bono abbia scritto - sono gli ingredienti di una ricetta antica (quasi) quanto l'umanità.

Ma il gioiello incastonato in questo brano non è nelle parole ("Dici che vorresti un diamante su un anello d'oro, una storia che non venga mai raccontata. Dici che mi darai occhi in una luna di cecità, un fiume in tempi di siccità, un porto nella tempesta. E tutte le promesse che ci facciamo, dalla culla fino alla tomba, quando tutto ciò che voglio sei tu"). Quello che rende la canzone indimenticabile, e che me ne ha fatto innamorare fin dal primo ascolto, quando avevo quindici anni, è quella chitarra elettrica che arpeggia note come un ricamo, dopo il ritornello, e che nel finale cresce in una specie di assolo fino ad unirsi con i violini, in un mare cristallino.

Consiglierei di godervi l'ascolo al buio, o ad occhi chiusi, respirandone l'atmosfera fino in fondo e pensando intensamente alla persona che amate.

Questa è la versione dal vivo, eseguita davanti a una marea umana, nella loro Dublino.

Autore maulis
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