Toquinho - Acquarello

Sempre pieno di dolcezza e colore il grande successo musicale dall'artista brasiliano Antonio Pecci Filho, in arte Toquinho, che ha proposto per la prima volta in Italia Acquerello in occasione della sua presenza come ospite, al Festival di Sanremo 1983.

I primi posti nelle classifiche furono raggiunti in poche settimane sia dal 45 giri che dall'album e anche per il 33 giri fu apoteosi di vendite. 

La canzone è una metafora della vita, la bellezza delle emozioni che può dare il sole, l'amicizia, il mare, il futuro, gli alberi, il volo, i colori, i viaggi, l'amore…. in una descrizione del mondo che passa attraverso il racconto di tanti disegni fatti in acquarello.

Un mondo dove gli alberi perciò diventano fiaschi di vino girati e se piove basta fare due righe con la biro per avere l'ombrello, un mondo dove è possibile esplorare il mare e vedere i pesci senza maschera e dove puoi scambiare un puntino lontano per un gabbiano o addirittura per Dio.

La musicalità soffice di questo pezzo, richiama la calma dei momenti felici che si intrecciano nell'esistenza di ognuno per donare "senso" al momento unendo intensità alla presenza.

Nulla però è per sempre dice Toquinho ed ogni intensa emozione, è destinata a "scolorire" sbiadendo il proprio colore col tempo, proprio come fa l'acquarello.

Siamo davvero un acquerello che scolorirà? Certo, e la felicità per Toquinho è scolorire ma sempre con il sorriso di chi sa disegnare per se sempre nuovi acquarelli.

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