The Verve: "Bittersweet Symphony", 20 anni dopo ancora tutto agli Stones

La canzone del 1997, Bittersweet Symphony dei The Verve, compie 20 anni nel 2017 e in tutto il mondo viene ricordata ancora oggi come la canzone più bella e popolare della band inglese grazie soprattutto al suo riff di archi iniziale; lo stesso riff di archi che fu il protagonista di una delle faccende più incredibili della storia del rock moderno e che vede protagonisti oltre ai The Verve anche i Rolling Stones.

La canzone a un certo punto recita:"E' una dolceamara sinfonia questa vita... che ti fà diventare schiavo del denaro e poi morire". Parole scritte da un giovane Richard Ashcroft, che a 26 anni nel pieno furore giovanile riusciva a sfondare il mercato con una canzone tra le più belle della storia del rock secondo moltissimi critici e musicisti, ma che allo stesso tempo gli provocò grandissimi problemi e lo segnò come uomo ed artista, proprio per colpa, forse, di quel denaro che tanto conta nell'industria discografica.

Sono gli anni d'oro delle vendite discografiche, c'è MTV, tanti giovani artisti di belle speranze e nessuno immaginava che di li a pochissimi anni si sarebbe stravolto tutto con la pirateria informatica e tutto il resto; il furto di una proprietà intellettuale è una cosa gravissima, e la punizione è tanto più forte tanto quanto più è grande la mano di chi ti colpisce.

Con Bittersweet Symphony i Verve si misero contro una delle band più famose e importanti della musica mondiale, i Rolling Stones, che a dirla tutta furono implacabili e duri come la roccia (scusate il gioco di parole) contro dei giovani alle prime armi che riuscivano a sfondare con una loro canzone dopo anni di duro lavoro.

Detta molto in breve: la band di Richard Ashcroft comprò i diritti di un breve estratto di una cover di una canzone dei Rolling Stones, e non del pezzo originale, quello stesso breve campionamento che funge da motivo principale di tutta la canzone, un riff di archi meraviglioso, valorizzato al massimo dalla svogliata voce brit rock del cantante e dal testo intenso. Gli Stones, citarono in giudizio i giovani Verve e li schiacciarono letteralmente ottenedo che la canzone fosse firmata oltre che dagli autori originari anche da Jagger e Richards, e che tutti i guadagni del brano fossero agli stessi conferiti per il 100% dei ricavi.

Questa è una delle pagine più tristi della storia del rock, e il motivo di un odio profondo tra due delle band più famose del mondo.

Autore poppo2
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