The Police – "Message in a Bottle" (1979)

"Message in a Bottle", singolo della band inglese The Polices, scritto da Sting cantante del gruppo, fa parte dell'album "Reggatta de Blanc" del 1979, che gli fece vincere molti premi e riconoscimenti proprio per il grande successo di pubblico che riscosse, tanto da rientrare tra i 500 miglior album di sempre, a livello mondiale.

Altri collaboratori del trio erano Andy Summers, chitarrista e Stewart Copeland, batterista che insieme a Sting, coniarono col nome The Police, il gruppo rock, a Londra nel 1977.

Verso il 1975, il batterista Stewart Copeland, giunse a Londra e iniziò a suonare per diverse band, negli anni seguenti incontrò Sting, pseudonimo di Gordon Matthew Thomas Sumner e insieme a al chitarrista Henry Padovani fondarono la band The Police.

Nel '77 uscì il loro primo singolo "Fall Out/Nothing Achieving", poco tempo dopo Sting e Stewart, conobbero il chitarrista Andy Summers e lo fecero entrare nella band per sostituire Henry Padovani, con cui formarono il trio definitivo.

Nel 1979, pubblicarono il loro primo album di grande successo internazionale "Outlandos d'Amour", soprattutto per i singoli "Roxanne", "I Can't Stand Losing You", "So Lonely" e "Born in the 50's".

Sempre dello stesso anno è il disco "Reggatta de Blanc" ("Reggae bianco") che spiccherà in vetta alle classifiche, proprio per la miscela particolare tra sonorità caraibiche e rock, come in "Walking on the Moon", "Bring on the Night", "The Bed's Too Big Without You" e "Message in a Bottle".

Nell'80, intrapresero il loro tour mondiale, divennero molto popolari e pubblicarono l'album "Zenyatta Mondatta", di cui fanno parte grandi hit di successo, quali "Don't Stand So Close to Me" e "De Do Do Do, De Da Da Da", ma nonostante ciò cominciarono i primi attriti tra di loro.

Nel 1981 uscirà l'album "Ghost in the Machine", caratterizzato dall'uso di tastiere e synth, che raggiungerà i vertici delle classifiche, soprattutto per i singoli "Spirits in the Material World" e "Every Little Thing She Does Is Magic".

"Synchronicity" dell'83 sarà l'ultimo album, contenente brani di successo, quali "Synchronicity", "King of Pain" e "Every Breath You Take".

Nel 1984 la band si scioglierà e i tre artisti intraprenderanno carriere soliste anche se nel 1986 si esibiranno per Amnesty International, insieme agli U2 e pubblicheranno un nuovo album, registrando  una versione nuova di "Don't Stand So Close to Me" che trasformerà l'album in un greatest hits.

Nel '93 uscirà "Message in a Box", che comprenderà diversi inediti e nel ‘97 pubblicheranno "Police Academy".

Si riuniranno di nuovo nel '92, per il matrimonio di Sting, mentre nel 2003 verranno inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.

Nel 2007 annunciarono il tour mondiale, raccontato poi nel 2008 in un documentario e in agosto dello stesso anno tennero il loro ultimo concerto al Madison Square Garden di New York.

"Message in a Bottle", parla di un naufrago, in un'isola sperduta che sopraffatto dalla solitudine più completa, è disperato e lancia un SOS al mondo, attraverso un messaggio chiuso in una bottiglia e lanciato in mare, ma scopre che dopo un anno da questo gesto ancora nessuno è venuto a salvarlo e gli restano per rimanere in vita solo la speranza e l'amore.

Una mattina, mentre passeggia, non crede ai suoi occhi, vede cento miliardi di bottiglie, lambite dal mare sul bagnasciuga.

Capisce così che non è solo lui ad essere solo, ma altri cento miliardi di naufraghi, cercano una casa.

Dal testo si evince che tema principale è quello della solitudine, inteso come sentimento a cui prima o poi ogni individuo, durante la sua esistenza è soggetto a verificarla, sia per scelta che per esperienza di vita vissuta.

A volte non ci rendiamo conto che a soffrire di solitudine non siamo solo noi, ma centinaia di migliaia di persone che pur vivendo insieme in una società multiculturale, non riescono a comunicare il loro disagio, troppo presi dallo stereotipo che la società moderna ci offre, dell'esigenza ossessiva di una richiesta di perfezione estetica e non solo, ci dimentichiamo di chi in realtà siamo, delle nostre vere richieste di necessità, come l'amore e il bisogno del prossimo.

La solitudine può far paura se è subita, cioè se sono gli altri a farcela subire, ma può essere anche vista come un sentimento positivo se siamo noi a cercarla, per comprendere meglio i nostri desideri e ciò che vogliamo realmente dalla vita.

Nella canzone però emerge il primo significato che ho descritto, la solitudine è vissuta come un forte disagio, uno straziante dolore che ci porta all'assoluta ricerca del prossimo, visto come meta sicura dove rifugiarci e trovare conforto. 

Autore liviana
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