The Kinks – "Set me free" 1965

"Set me free" è un singolo del 1965, della band inglese The Kinks (di genere musicale rock and roll, hard e garage rock, beat, proto-punk e baroque pop) ed è incluso nell'album "To the Bone" del 1994 che venne registrato dal vivo, generando immediatamente un complesso insieme di emozioni.

Con "Set Me Free", la band si avvia verso un suono più morbido ed introspettivo che la porterà alla ribalta del successo.

La sua melodia giunge direttamente al cuore di chi l'ascolta, con poche parole ripetute, il gruppo cattura l'anima del pubblico.

Il testo può avere diverse interpretazioni, quali la necessità da parte di un uomo di essere lasciato libero dalla sua donna, ma chissà forse la donna è vista solo come un simbolo che cela in realtà la necessità da parte dell'uomo, di essere liberato dalla sottomissione del potere politico, in quanto sopraffattore.

Il brano fu il primo brano rock ad essere influenzato dalla musica tradizionale indiana.

I Kinks si formarono nel ‘60, a Londra, grazie a due fratelli, il cantante Ray Davies e il chitarrista Dave, a cui si aggiunsero Mick Avory, alla batteria e alle percussioni e Pete Quaife al basso.

I loro singoli migliori sono "You Really Got Me", "All Day and All of the Night", "A Well Respected Man", "Sunny Afternoon", "Lola,Death of a Clown" e "Waterloo Sunset".

Nel 1968 uscirono "The Kinks Are the Village Green Preservation Society" e "Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire)".

Nel ‘90 entrarono a far parte della "Rock and Roll Hall of Fame", si sciolsero nel '96 e Peter Quaife morì nel 2010.

Tra il 1962 e il 1963, i due fratelli, vennero influenzati dal music hall, dal jazz e dal rock and roll che respiravano già fin da piccoli nella loro casa e il primo strumento musicale che impararono a suonare fu la chitarra.

Nell'istituto scolastico che frequentarono, crearono la band "Ray Davies Quartet", con i loro amici Pete Quaife e John Start. Si esibivano inizialemte nei pub e nei bar, cambiando spesso il cantante solista, tra cui Rod Stewart,

Il nome precedente della band era Ravens poi divenuto The Kinks per indicare un modo nuovo di essere e apparire, eccentrico nel vestiario, ma pur sempre nel limite della torrelabilità.

Nel '64, pubblicarono una cover di Little Richard "Long Tall Sally" ed il singolo "You Still Want Me", senza successo.

Sempre nello stesso anno uscì la canzone "You Really Got Me" che giunse in vetta alle classifiche britanniche e americane, dandogli così la possibilità di generare il loro album di debutto "Kinks".

Nel ‘65 intrapresero il tour per l'Australia e la Nuova Zelanda, mentre gli fu vietato di proseguire negli Stati Uniti, perché giudicati troppo selvaggi e maleducati.

Durante il tour asiatico, Davies compose "See My Friends", pubblicato nel '65, canzone pop dall'influenza musicale indiana, mentre usciva anche LP "Kinda Kinks".

Sono della fine di quell'anno i singoli "A Well Respected Man", "Dedicated Follower of Fashion" e l'album "The Kink Kontroversy" che vide l'ingresso del tastierista Nicky Hopkins. 

Davies, passò dall'hard rock al pop barocco e nel '66 la band pubblicò "Sunny Afternoon" che decretò un grande successo in Gran Bretagna, anche con l'album "Face to Face", mentre calava la loro notorietà in America.

Nel '67 pubblicarono il singolo "Waterloo Sunset", ritenuto uno dei maggiori successi della band ed alcuni brani inclusi nell'album "Something Else by the Kinks" quali: "Death of a Clown" rivelano l'influenza del music hall.

Nel '68 uscirono i singoli "Wonderboy" e "Days", che non ebbe molto successo in Inghilterra, mentre verso la fine dello stesso anno pubblicarono l'album "The Kinks Are the Village Green Preservation Society", diverso dai precedenti, impregnato di armonie e melodie.

"Village Green" è da considerarsi una delle opere più raffinate della band.

Nel ‘69, Quaife abbandonò il gruppo per formarne uno suo i Maple Oak, venendo sostituito dal bassista John Dalton; Ray Davies cercò di far riaccettare la band in America e prima di ciò, i Kinks prepararono un altro album rock "Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire) che divenne un musical e venne accolto bene negli Stati Uniti più che in patria. Finalmente verso la fine dell'anno, il gruppo partì per il tour americano, senza però un grande riscontro di pubblico.

L'anno seguente vide l'ingresso nella band, il tastierista John Gosling con il brano "Lola", che salì in vetta alle classifiche europee e statunitensi e il successivo album "Lola Versus Powerman and the Moneygoround, Part One" si rivelò un grande successo.

Nel '71 esce "Percy", album che divenne la colonna sonora del film "Il complesso del trapianto" e l'album "Muswell Hillbillies" che riflette la music hall, il country e il bluegrass.

Nel ‘72 uscì il doppio album "Everybody's in Show-Biz" che include la ballata "Celluloid Heroes" e il singolo "Supersonic Rocket Ship", mentre nel ‘73, Ray Davies assunse uno stile molto teatrale, scrisse opere rock come "Preservation", ma questo periodo segnò anche il lento declino dell'artista.

In seguito, sempre quest'ultimo, lavorò per un musical "Starmaker" che diventò l'album "The Kinks Present a Soap Opera", pubblicato nel '75, e nell'estate dello stesso anno uscì l'ultimo lavoro teatrale "Schoolboys in Disgrace".

Nel '76, la band vide una forte rinascita, grazie ad una cover del gruppo heavy metal Van Halen "You Really Got Me" che riporta i Kinks all'antico splendore.

Tra il 1977 e il 1985, John Dalton, abbandonò la band prima di finire la registrazione dell'album "Sleepwalker" e venne sostituito da Andy Pyle.

L'album decretò il ritorno al grande successo della band che pubblicò poi "Misfits", ma vide anche l'uscita successiva dal gruppo di Andy Pyle e di John Gosling che intrapresero insieme altri progetti, in seguito Dalton ritornerà e Gordon John Edwards si unirà alla band. Nel 1978, "Misfits" riscosse un altro buon successo grazie al singolo "A Rock 'n' Roll Fantasy".

Dalton e Gordon John Edwards lasceranno di nuovo la band ed entrerà il bassista Jim Rodford,  prima di iniziare la lavorazione all'album "Low Budget", per il quale si vedrà come tastierista Ray Davies. Per il successivo tour entrò un altro componente, nella band, il tastierista Ian Gibbons che vi rimase in modo permanente.

Nel '79 con "Low Budget", i Kinks ottennero il loro secondo disco d'oro in America e l'anno seguente l'album "One for the Road" entrò nella classifica Billboard, negli Stati Uniti.

Nell'81 venne pubblicato l'album "Give the People What They Want", certificato disco d'oro, grazie anche ai brani, quali: "Better Things" e "Destroyer", mentre nell'83 il singolo "Come Dancing" ebbe un notevole successo in America.

Con il successivo album "State of Confusion", iniziò a scemare la loro grande popolarità, nel frattempo Ray Davies scrisse e diresse per un il film "Ritorno a Waterloo" che portò a svariate problematiche tra i membri della band, come l'abbandono, dalla stessa, di Avory.

Mentre terminavano "Return to Waterloo", si cimentarono a realizzare l'album "Word of Mouth" che uscì nell'84.

Avory collaborò in tre brani, insieme ad Henrit e all'uso della drum machine, negli altri singoli.

"Do it Again", fu un singolo che venne pubblicato nell'85 con grande successo negli Stati Uniti, tanto da entrare nella "Billboard Hot 100".

Tra l'86 e il '96, il gruppo si dirigeva verso il definitivo scioglimento, quando nell'86 uscì l'album "Think Visual" che non riscosse molto riscontro di pubblico, così come il successivo dell'89 "UK Jive" che fu un totale fallimento e che portò Ian Gibbons ad abbandonare la band per essere sostituito da Mark Haley.

La "Rock & Roll Hall of Fame" volle includere comunque nel '90 i Kinks, ma ciò non bastò a risollevare la loro sorte, peggiorata dall'uscita nel '91 dell'EP, intitolato "Did Ya" che sfuggì all'attenzione del pubblico.

L'ultimo disco "Phobia", ebbe vita brevissima nella classifica di "Billboard", come l'album del '94 "To the Bone" che, fu ripubblicato in una nuova versione nel '96 con due singoli in più, sempre senza riscontro, per il mercato discografico portò la band a scioglirsi in modo definitivo.

Il loro gruppo è da ritenersi una grande icona degli anni '60, furono considerati, una band di grande rilievo della "British invasion", sviluppatasi tra il '64 e il 67, in Inghilterra, termine che denotava la diffusione del fenomeno musicale comprendente rock, beat e pop, per il quale degli artisti inglesi, diventavano famosi anche nel resto del mondo.

Bisogna anche ricordare che i Kinks influenzarono musicalmente molti gruppi punk rock, heavy metal, britpop, psichedelici e glam rock che poi diventarono famosi, in quanto li consideravano soprattutto fautori di una critica rivolta a sé stessi, al proprio operato e Ray Davies, fu elogiato al pari di grandi poeti, sentimentali, malinconici, nostalgici ma anche satirici e umoristici.

Dal R&B, passarono all'hard rock diventandone pionieri, potenti e aggressivi, da una sonorità distorta, come si evince in "You Really Got Me" e "All Day and All of the Night".

Dal '65, però le cose cambiarono e le canzoni diventarono più introspettive, quali ad esempio: "A Well Respected Man"; inoltre la band si orientò successivamente verso sonorità di music hall (spettacoli teatrali e musicali), vaudeville (commedie dove alla prosa vengono alternate strofe cantate), e folk (musica popolare, folclorica tradizionale).

Dal '77, anno che decretò il ritorno al successo dei Kinks, il loro sound sarà mainstream, cioè molto di moda, conosciuto in massa, come il pop, che li accompagnerà fino al '79, quando il gruppo, ritornerà all'hard rock, di cui è permeato il loro album di allora "Low Budget" e che li accompagnerà fino alla fine.

L'H&M (azienda di abbigliamento), utilizza il brano "Set me free" per pubblicizzare la collezione primavera/estate 2017.

Autore liviana
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