"Riders on the Storm" 1971 - The Doors

"Riders on the Storm" è una canzone, di genere musicale blues rock e rock psichedelico, del gruppo musicale statunitense dei Doors, che fa parte dell'album "L.A. Woman" del 1971 che li avvalse della certificazione di dischi d'oro e di platino.

Il brano qui proposto parla di un autostoppista killer che uccise molte persone mentre si faceva dare passaggi in giro per gli Stati Uniti, catturato e poi giustiziato nel 1952. Questa canzone ci fa riflettere sulla nostra vera esistenza, del perché alcune persone sono nate per eccellere in determinati campi mentre altre no. Predisposti per vivere una vita all'insegna del bene o del male, come l'assassino accennato nel testo.

Pur conducendo una vita regolare e tranquilla, non dobbiamo dimenticarci che magari, da un momento all'altro, quando meno ce lo spettiamo, potremmo trovarci di fronte a vicende assurde e inspiegabili, a cui nessuno può dare una motivazione significativa, perché dettata da uno dei tanti misteri della realtà che ci circonda.

La band si formò nel 1965, in California dal cantante Jim Morrison, dal tastierista Ray Manzarek, dal chitarrista Robby Krieger e dal batterista John Densmore.

Si sciolsero nel 1973, dopo la morte di Jim Morrison (1971) e la loro musica spaziava tra il blues, la psichedelica e il jazz.

Il primo brano scritto da Morrison fu "Moonlight Drive" che verrà incluso nel secondo album "Strange Days" del 1967, mentre due anni prima debuttarono con un demo che conteneva singoli pubblicati in seguito, nel '97, nel "The Doors Box Set".

Inizialmente, nel '65, la band era formata dal cantante Jim Morrison, da Ray Manzarek al piano, dal batterista John Densmore, dal chitarrista Rick Manzarek, da Jim Manzarek all'armonica e dalla bassista Patty Sullivan che vi permase per breve tempo.

Dopo l'uscita dal gruppo dei fratelli Manzarek, nel '65, si inserì l'autore e chitarrista Robby Krieger e nel 1967 pubblicarono l'album "The Doors" che raggiunse immediatamente la vetta delle classifiche, venendo certificato disco d'oro.

Tra il '66 e il '69 fu un susseguirsi di successi che vennero inseriti nella compilation del '67 "Live at The Matrix", quando  uscì anche l'album "Strange Days" che contiene "People are strange", "Love me two times", "Moonlight drive" e "When the Music's Over".

Nel ‘68 uscì l'album "Waiting for the Sun", nel ‘69 "The Soft Parade" e nel ‘70 "Morrison Hotel " che contiene le famose "You Make Me Real" e "Roadhouse Blues".

Nello stesso anno pubblicarono anche il disco "Absolutely Live" (raccolta di concerti) e si esibirono al festival dell'isola di Wight.

"L.A. Woman" è l'album blues che verrà pubblicato nel 1971 che contiene oltre al singolo omonimo, anche "The Changeling", "Love Her Madly", "Been Down So Long", "Cars Hiss by My Window", "L'America", "Hyacinth House", "Crawling King Snake", "The WASP (Texas Radio and The Big Beat) e "Riders on the Storm".

Jim Morrison, morirà nel 1971, pare per arresto cardiaco e verrà sepolto nel cimitero "Père Lachaise" di Parigi, ma un alone di mistero circonda la sua morte perché molti credono che in realtà sia ancora vivo.

Dopo la sua "presunta" morte, anche perché nessuno ha mai visto il corpo dell'artista, a parte la sua fidanzata Pamela Susan Courson e il suo dottore, il medico legale Max Vasille, i membri restanti della band pubblicarono due album "Other Voices" e "Full Circle", senza successo, per cui si sciolsero ed intrapresero carriere soliste.

Nel 1978 i tre membri rimasti dei Doors: Robby Krieger, Ray Manzarek e John Densmore, si riunirono per pubblicare l'album "An American Prayer", sovrapponendo la voce di Jim Morrison nel disco ed aggiudicandosi il disco di platino.

Autore liviana
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