Tears for Fears - "Mad World" (1983)

"Mad World" è un singolo del gruppo inglese  Tears for Fears, scritto da Roland Orzabal e cantato dal bassista Curt Smith.

Pubblicato nel primo album "The Hurting" nel 1983, raggiunse un grandissimo successo, scalando le classifiche internazionali.

Il testo di "Mad world" racconta il mondo visto da un ragazzo adolescente, che capisce come la vita di ogni individuo continua a girare senza raggiungere nessuna meta, senza senso, senza andare da nessuna parte "going nowhere".

Anche se i volti e i posti che ci circondano sembrino familiari, hanno tutti la stessa espressione "worn out places, worn out faces", sterile, fredda, stanca, sottomessa, annoiata.  Ogni viso, ogni luogo, sembra logorato dalla vita, in contrapposizione con le parole luminosi e svegli  per ricominciare, come ogni giorno.

Si potrebbe pensare anche alla frenesia che spesso si ha nel visitare luoghi, solo per poter dire di averlo fatto, ma senza realmente godersi il momento: girare, "when people run in circe" andando da nessuna parte.

La tristezza e la desolazione di queste persone, le cui lacrime stanno riempendo i loro bicchieri, ci porta a pensare quanto sia sconfortante ripetere ogni giorno stesse cose, la stessa routine, nascondendosi, affogando il dolore nella consapevolezza che non esiste un domani: il domani che tutti sognano è solo un'illusione, sembra quasi si desideri la morte, l'unico sollievo sono i sogni.

"Mad world", "un mondo folle, malato" parla della consapevolezza che abbiamo dei nostri comportamenti folli e se li mette in atto è perché scegliamo di farlo.

Da bambini, a differenza che da adulti, ci entusiasmiamo per gli anni che passano, per i compleanni, ma quando si è adulti soffriremo per il tempo che verrà trascorso dagli stessi  avvenimenti, dalle medesime cose da fare. I i bambini e i ragazzi non vengono davvero considerati per come dovrebbero, devono sedersi e ascoltare, come a scuola, dove saranno trattati come automi a cui impartire lezioni sempre uguali, senza invece valorizzarli come individui.

Il brano viene considerato bizzarro, ma è possibile che sottolinea quella follia di cui si parla nella canzone. L'inadeguatezza nel vivere in un mondo, quello reale, dove però non ci si trova bene, ci si sente alienati.  

Autore liviana
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