Subsonica: "Tutti i miei Sbagli", in gara a Sanremo 2000

Nel 2000 i Subsonica parteciparono per la prima volta, e fino adesso anche l'ultima, al Festival di Sanremo riscuotendo un successo incredibile pur non classificandosi nelle posizioni alte della classifica, questo perchè con il loro brano "Tutti i miei Sbagli" riuscirono a conquistarsi un grande pubblico, soprattutto giovane, in tutta Italia, quello stesso pubblico che poi riempiva i concerti della band e acquistava i loro dischi mandandoli in classifica.

Chi era adolescente o ragazzino quella esibizione la ricorda bene, non erano dei semplici artisti in gara al festival di Sanremo, erano dei marziani con un'attitudine tutta diversa, portavano un brano molto melodico del loro repertorio, certo, ma non si risparmiava nulla agli spettatori e al pubblico in sala, come fosse una esibizione fatta in un centro sociale.

Il brano resta ancora oggi uno dei più conosciuti della formazione Torinese, e forse anche grazie allo stesso, l'album "Microchip emozionale", all'interno del quale la canzone venne aggiunta a seguito della partecipazione al concorso canoro, entrò nella classifica degli album italiani più importanti di sempre secondo Rolling Stone.

L'esibizione fu incredibile, e dopo la presentazione di Luciano Pavarotti, Fabio Fazio e la modella Ines Sastre, la band saliva sul palco con la formazione storica composta da Samuel, Max Casacci, Boosta e Ninja. La cosa che colpiva di più era il microfono di Samuel, un Frankenstein composto da più pezzi che serviva a dare più effetti alla voce durante l'esibizione, diventato in seguito un marchio di fabbrica del cantante che lo utilizzò in tantissimi concerti live, ma anche l'uso che fecero dell'orchestra nell'intro del pezzo, molto cupo ed epico.

In rarissime occasioni sul palco di Sanremo di quegli anni arrivò una ventata così potente di musica indipendente e "fuoriluogo" per il contesto del Festival, ricordiamo ad esempio i Bluvertigo in gara tra i giovani nel 1994 e poi nel 2001 con "L'assenzio", Elio e le Storie Tese nel 1996, i Quintorigo nel 1999 e pochissimo altro ancora.

Citare questa canzone in queste ore, però, ha un doppio effetto: di sicuro quello di ricordare un bel momento di rottura nel panorama musicale italiano che vedeva la scena più underground provare a farsi conoscere dal grande pubblico generalista senza rinunciare alle proprie priorità ed esigenze artistiche, ma anche il fatto che quel mondo musicale underground è distante anni luce da ciò che accade oggi.

Anche nei Subsonica qualcosa cambia, e durante un periodo di pausa dalla band, alcuni membri quali Boosta e Samuel hanno deciso di promuovere la propria carriera solista, e proprio quest'ultimo partecipa a distanza di 17 anni a Sanremo 2017 con una consapevolezza e maturità ben diverse da quel ragazzo che cantava in microfoni scocciati e supereffettatti.

Autore poppo2
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