Subsonica: "Istantanee" l'esordio del 1997 della band torinese.

Nel 2017 compie ufficialmente vent'anni il progetto musicale torinese dei Subsonica, e per celebrarlo potremmo parlare del primo singolo che la band torinese abbia mai rilasciato: "istantanee" del 1997. il brano è contenuto nel loro primo album dal titolo omonimo Subsonica che in seguito dopo un discreto successo fu ristampato nell'anno seguente.

In realtà i Subsonica si formarono nel 1996 dall'Unione tra Max Casacci (Africa Unite), Samuel, Boosta e Ninja, tutti provenienti da esperienze musicali dell'underground Torinese che in quegli anni brulicava di ragazzi vogliosi di fare musica.

La loro ispirazione musicale non è inquadrabile in un solo genere, sono quelli gli anni in cui ha più successo dal punto di vista musicale il "crossover" cioè un miscuglio tra generi anche molto distanti tra loro, e forse i Subsonica sono l'esempio di maggior successo in Italia di un progetto musicale che si rifà a questa filosofia. La loro musica mischia la psichedelia degli anni 70' tanto quanto la big bit inglese che impazza nelle discoteche degli anni 90', il rock italiano di quegli anni e la musica reggae con tutti i suoi sottogeneri, musica sperimentale e musica ballabile.

Questo è quello che dimostrano fin da subito già con la prima canzone e con il primo video: "istantanee" un pezzo dalle sonorità vagamente reggae in cui l'atmosfera principale e data dal mix tra sintetizzatori in loop suonati da un giovanissimo Boosta i ritmi di batteria incalzanti di Ninja (in da subito si capisce la scela del suo soprannome). La voce del cantante Samuel però è la caratteristica principale dello stile Subsonica; una voce molto particolare utilizzata sempre in modo melodico ma che allo stesso tempo non stanca gli ascoltatori perché riesce a valorizzare al meglio tutti gli altri strumenti.

Il video della canzone invece lascia intravedere già  alcuni elementi di ciò che sarà il futuro dei Subsonica: il doppio microfono di Samuel realizzato unendo un microfono da voce e l'uno la batteria incollati con del nastro carta, la presenza scenica di Boosta che è un tastierista sicuramente "non ingessato", lo sguardo di ghiaccio di Ninja e la presenza quasi paterna ma al contempo incisiva di Max.

Da quel primo album sono passati quasi vent'anni ed i Subsonica hanno rappresentato per molti ragazzi e ragazze che erano bambini o adolescenti in quegli anni una vera e propria ventata di novità musicale che è riuscita a farli innamorare ed a diventare fan, comprare dischi e riempire i concerti. Nel frattempo ovviamente il sound si è evoluto, ci sono stati molti progetti collaterali e nel tempo sono cambiate alcune cose, forse tante, ma l'importante è continuare ad ascoltarli con la passione di un tempo.

Autore poppo2
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