Simple Minds - "All the Things She Said" 1986

"All the Things She Said" ( tutte le cose che ha detto") è un brano del gruppo scozzese Simple Minds del 1986, incluso nell'album "Once Upon a Time".

Jim Kerr scrisse il testo, in seguito alla lettura della storia di alcuni prigionieri politici polacchi che erano stati in Russia dalla fine della seconda guerra mondiale. Il racconto delle mogli e madri di loro, gli diede l'ispirazione, tanto che fece da sfondo alla canzone.

Cinque scozzesi, provenienti da Glasgow che nel 1985 ottennero un grandioso successo mondiale, soprattutto dato dal singolo "Don't You (Forget About Me)": furono considerati un icona degli anni '80 della musica pop.

Inizialmente suonano post punk e art rock e la loro storia comincia proprio dall'incontro del cantante Jim Kerr con il chitarrista Charlie Burchill, che militavano nei Johnny And The Self-Abusers, Nel ‘78 fondano i Simple Minds, insieme al batterista Brian McGee, al tastierista Mick McNeil e al bassista Tony Donald, sostituito poco dopo da Derek Forbes.
Nel '79 pubblicano il primo album "Life In A Day" che miscela sonorità art rock con musica pop; sempre nello stesso anno esce "Real To Real Cacophony", in prevalenza più dark, un genere musicale anglosassone che presenta temi decadenti e mistico, tipico anche di un abbigliamento di colore soprattutto scuro, nero e con acconciature stravaganti.

Nell'80 pubblicano il terzo album "Empires and Dance", elettronico e art rock, mentre nell'81 usciranno gli album di stile pop "Sons and Fascination" e "Sister feelings call".

Nel 1982 vedrà la luce l'album "New Gold Dream (81-82-83-84)" e nell'84 il successivo "Sparkle in the rain".
Nel frattempo il batterista Brian McGee abbandona la band e viene sostituito da Mel Gaynor che nel 1985 contribuirà a uno dei grandi successi dei Simple Minds, il brano "Don't You (Forget About Me)".

Il singolo "Once upon a time" verrà inserito nel "Live in the city of light" del 1987, una greatest hits.

E' del 1989 "Street Fighting Years", un album di grande stampo politico con brani, quali: "Belfast Child" che riguarda la questione irlandese e "Mandela Day" o "Biko" dedicati al Sud Africa.
Nel 1991 esce "Real Life", nel 1995 "Good News From The Next World" e nel 1998 "Neapolis", anni in cui la band comincia il suo lungo e irrefrenabile declino, anche se dopo un periodo di pausa Kerr e Burchill, riporteranno in vetta i Simple Minds nel 2001 con l'album di cover "Neon Lights" e nel 2002 con un disco di brani originali "Cry".
Nel 2003 uscirà l'album "Our Secrets Are The Same", mentre nel 2004 pubblicheranno 5 CD "Silver Box".

Sarà del 2005 l'album "Black and White 050505", mentre è del 2009 "Graffiti Soul", per giungere poi al 2012, quando la band, effettuerà un "Greatest Hits Tour" nel Regno Unito e pubblicherà il triplo cd "Celebrate": "The Greatest Hits" che celebrerà i trent'anni della loro carriera. Nei due anni successivi riprenderanno i concerti anche in altri Paesi del mondo.

Nel 2014 esce "Big Music", con il singolo "Honest Town", che riporta la band ai bagliori di un tempo, inoltre intraprendono un lungo "Big Music Tour".

Nel 2016, il gruppo registra un nuovo album che uscirà nel 2017 e intanto portano sul mercato discografico un album acustico "Simple Minds Acoustic" che comprende 12 grandi successi del gruppo in chiave acustica.

Autore liviana
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