Pink Floyd - "Mother"

"Mother", brano della band Britannica Pink Floyd, di genere musicale art rock e rock progressivo, fa parte dell'album "The Wall" del 1979 con il quale ricevettero numerosi premi e riconoscimenti tra cui dischi d'oro, d'argento e di platino.

La formazione del gruppo era composta da Roger Waters (voce-chitarrista), David Gilmour (voce-chitarrista-bassista), Bob Ezrin (all'armoniume al pianoforte) e Jeff Porcaro (batterista).

Il disco si proietta verso una matrice progressiva e nasconde in se la metafora della vita di Pink (Roger Waters), segnata dalla figura materna iperprotettiva che gli impedirà di trovare la sua strada autonomamente, condizionandone l'intera esistenza.

Ciò lo renderà incapace di condurre una vita indipendente e lo renderà privo di ogni capacità decisionale.

L'intento della madre è quello di proteggerlo dalla malvagità e dall'indifferenza della società, aiutandolo a costruire un muro e incutendogli tutte le sue paure, finchè possa completamente averne il possesso e il controllo.

Ormai divenuto succube di questa donna, del suo amore smisurato e opprimente, vivrà all'ombra della madre, anche solo per respirare. Accade questo perché la madre si rende conto che il figlio sta crescendo e non vuole lasciarlo andare via, impedendogli di essere preda del mondo che c'è al di fuori del piccolo focolare che le ha costruito intorno.

Una madre troppo pronta a rispondere a qualsiasi richiesta dei figli crea solo danni alla loro crescita, soprattutto dal punto di vista psicologico ed emozionale. Afflitte dai loro stessi sensi colpa, non si rendono conto che fargli sbagliare è utile alla loro formazione per plasmare una propria identità.

L'unico risultato che ottengono con questo comportamento è solo la fuga da un mondo ritenuto troppo soffocante che potrebbe fargli incappare in situazioni spiacevoli, proprio per la mancanza di esperienza.

Autore liviana
Vota questo articolo
Condividi

Lascia il tuo commento!