"My Sweet Lord" (1970) - George Harrison

"My sweet lord", di genere musicale folk  rock, è un singolo di George Harrison, cantautore britannico, con cui venne premiato col disco d'oro e nel 2001 col disco di platino.

Fa parte dell'album "All things must pass" del 1970, pubblicato dall'artista dopo lo scioglimento dei Beatles, di cui fece parte come chitarrista. Nel 1965 Harrison si avvicina alla musica classica indiana e alla musica del sitarista indiano Ravi Shankar. L'anno seguente si recò in India, proprio per imparare a suonare il sitar, di cui ne vediamo tracce nell'album dei Beatles del 1966 "Revolver" e nell'album del 1967 "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band".

La spiritualità di George è sempre stata superficiale fino al viaggio che lo ha portato in India, dovuto anche al fatto che i suoi genitori appartenevano a due religioni, per così dire contrastanti: cattolica e protestante, che sicuramente hanno creato confusione nella formazione spirituale dell'artista, tanto da non provare interesse per nessuna religione.

Quando scopre il sitar, uno strumento musicale indiano, a corde, più precisamente della musica classica indiana, ne viene subito rapito tanto da volerlo subito imparare a suonare ed approfondirne la storia. Viene a contatto così con la filosofia, la religione ed il popolo orientale, trascorrendo vicino al fiume Gange, un periodo di meditazione.

Il testo della canzone è una sorta di preghiera al dio indù Krishna, un dialogo interiore con cui l'artista lo implora a volerlo vedere, conoscere e stare con lui.

Autore liviana
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