Musiche Indiane - Flauto Di Pan

Il Flauto di Pan prende spunto dalla mitologia greca, ovvero dal Dio Pan, Dio della caccia e della Musica nato dal Dio Ermes e dalla ninfa Penelope. Pan era un essere orribile, a metà tra uomo e capra, e passava il suo tempo tra suonare il suo flauto e dar la caccia alle ninfe.

Un giorno si innamorò della ninfa Siringa, figlia del Dio del fiume Ladone, la quale, per sfuggirgli spaventata dalla sua bruttezza, chiese aiuto a suo padre, che la trasformò in una canna in mezzo ad un canneto. Pan non riusciva più a ritrovarla, cercava e cercava, fino a che, sfinito, strappò delle canne dal canneto e ci ricavò un flauto, legando una canna all'altra, e suonando poi sublimi melodie che riecheggiavano l'amore non corrisposto.

Senza saperlo, tra quelle canne aveva strappato anche la vita della sua amata, con grande dolore del Dio Ladone che non poté far nulla per evitare tutto ciò. Da qui l'opera di Claude Debussy per flauto traverso solo, il brano più famoso e importante del repertorio flautistico, il "Syrinx" (traduzione francese del nome della ninfa Siringa) che rappresenta in Musica l'inseguimento di Pan verso la Ninfa, seguito dalla melodia struggente che Pan suona dopo aver creato il suo flauto.

Il flauto di Pan era uno degli strumenti principali del popolo Andino e, diffuso in gran parte del Sud America, nell'antichità era diviso in due blocchi di canne formate da 6-7 canne (dette maschio e femmina) che erano complementari, poiché ogni blocco di canne suonava note che l'altro blocco non poteva riprodurre, e che necessitavano di due musicisti dalla perfetta coordinazione. Questa tecnica di coordinazione era detta "sikuri".

In quei tempi era lo strumento più utilizzato da Inca, Maya, Nativi Americani per riti religiosi, guarigioni, riti di accoppiamento, riti propiziatori e per accompagnare i viaggi delle anime che avevano lasciato il mondo terreno. Ad oggi questo flauto è usato in tanti contesti di musica diversi, specie nei suoni new age e ambient, legati soprattutto dai tipici suoni utilizzati dai popoli Andini e dai Nativi Americani.

Ennio Morricone lo utilizza nel suo famoso "C'era una volta in America". Il sistema dei due blocchi è stato poi modificato, unendo e sovrapponendo le due parti in un unico flauto, garantendo l'esecuzione con un unico esecutore. Ci sono anche flauti di pan doppi e tripli, uniti l'un con l'altro, che rendono ancor più particolare questo antico strumento.
Autore caosAdmin
Vota questo articolo
Guarda il video
Condividi

Lascia il tuo commento!