Muse – "Hysteria" (2003)

"Hysteria" singolo del trio del Devon, denominati Muse, band musicale britannica, fa parte dell'album "Absolution" del 2003.

E' l'ennesima rivelazione del gruppo con cui si attribuirono molti premi e riconoscimenti, tanto da ricevere dischi d'oro e di platino, dove si possono trovare influenze di musica classica, ma anche elettronica.

Dopo il successo dei precedenti album "Showbiz" e "Origin of Symmetry" i Muse si prendono un periodo di meditazione religiosa, dovuta anche alla guerra scoppiata in Iraq che li condizionerà non poco, tanto che molti dei loro testi avranno uno scenario apocalittico. In pratica decidono di dar voce al disagio pesante che si avverte in quel periodo.

Il brano "Hysteria" presenta la migliore linea di basso di tutti i tempi e possiamo affermare che riuscirà a contagiare il rock degli anni avvenire.

Ascoltando l'album sembra di sognare, ma su questo sogno dolcissimo viene riflessa una luce apocalittica imminente.

Il ritmo è brusco, imponderabile, sfuggente, elettronico e mentre Matthew Bellamy è un bravissimo chitarrista, pianista, originale e bravo ad usare i sintetizzatori, ottimo cantante per la sua voce particolare, Christopher Wolstenholme cattura l'attenzione con il suo basso autorevole, spesso condensato. Dominic Howard,  pur non essendo un mostro di tecnica, mostra comunque una passione viscerale per questo strumento che ha imparato ad usare già dall'età adolescenziale, catturando l'attenzione dell'ascoltatore.

Il trio, in quest'album dimostra di essere salito di livello, miscelando con armonia lo spirito paranoico e cupo e le canzoni "cattive", distorte degli album precedenti.

I Muse, affermati e maturi, vengono definiti "artisti futuristi", sono una di quelle band che hanno sempre voluto contagiare le sonorità rock con il classicismo e l'elettronica e "Absolution", armonizza infatti vari elementi senza prevaricazione alcuna.

L'hard-rock è presente in "Hysteria", grazie anche all'accompagnamento del basso e il tema principale della canzone è proprio l'isteria, dove ansia, ossessione, possessione di un amore o di una cosa che si desidera ostinatamente, diventa il cardine principale. Viene esaltata la sonorità cupa, grave ma accattivante, il carattere paranoico della band, si avverte una sorta di atmosfera nostalgica, profonda, ipnotizzante che cattura l'ascoltatore impedendogli di annoiarsi.

Il bassista Chris Wolstenholme ha certamente un ruolo centrale su tutto ciò, perché con il suo intricato riff di basso, guida tutta la canzone, fornendo un fondamentale accompagnamento all'istrionica chitarra di Matt Bellamy.

Autore liviana
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