Il Ragazzo Della Via Gluck: manifesto ambientalista di Adriano Celentano

Nel 1968 Adriano Celentano pubblicava una delle sue canzoni più popolari e famose, l'autobiografica "Il ragazzo della via Gluck", un vero e proprio manifesto ambientalista fatto di romanticismo e nostalgia dei tempi perduti.

Nell'anno chiave della contestazione giovanile che si muove in modo più o meno equilibrato tra i temi del lavoro, della liberà, delle diseguaglianze, del progresso e in un certo senso anche dell'urbanizzazione se pensiamo alla funzione che le fabbriche hanno nella conformazione del tessuto metropolitano, il molleggiato mette in scena la sua vita vera e racconta con una ballata folk perfettamente a metà tra lo stile americano a lui molto caro e le chiare influenze della musica leggera italiana, la sofferenza dell'andare via dalle verdi campagne che lasceranno il posto a orribili colate di cemento.

Le tematiche ambientaliste sono state sempre care al cantante milanese che le ha inserite in molti sui brani, alcuni dei quali di grande successo come la stessa "Il ragazzo della via Gluck" o "Un albero di 30 piani", ma anche nelle sue trasmissioni televisive in Rai come RockPolitik Francamente... me ne infischio dove ha sempre dimostrato di essere un artista fuori dal coro, lontano dai lustrini e sempre pronto a mettere in scena il suo disagio ed a esporre le proprie ragioni.

Il suo merito è quello di essere riuscito a fare questa cosa sempre in modo non banale e senza mai ergersi ad intellettuale ma anzi autodefinendosi spesso il re degli ignoranti, finendo per riscuotere ancora più affetto e stima dal suo pubblico e persino dai contestatori.

Autore poppo2
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