France Gall - "Ella elle l'a" 1987

"Ella, elle l'a", tradotto in italiano significa "Ella, ce l'ha" è un brano della cantante francese France Gall contenuto nell'album "Babacar" del 1987 che riscontrò un grande successo di pubblico, a livello mondiale.

Scritto da Michel Berger, questa canzone è un omaggio alla cantante jazz statunitense Ella Fitzgerald.

Ella Jane Fitzgerald, nata nel 2017 e morta nel 1996 è nota per essere stata una delle migliori cantanti jazz del mondo musicale.

Il testo della canzone si riferisce proprio a questa artista, al suo sorriso, alla sua grande voce che emana allegria, che sembra chiamarci per farci sentire bene.

Accenna anche alla storia del popolo nero che oscilla tra amore e disperazione e omaggia la cantante per "quel certo non so che" che altri non hanno e che lei invece possiede, tanto da trasmetterci gioia, un dono del cielo che la rende bellissima.

Possiede quel piccolo supplemento di anima, quel fascino indefinibile, quella piccola fiamma, con cui qualsiasi cosa tocchi o qualsiasi strumento suoni, mostra la sua allegria o la sua pena.

Afferma inoltre che sia che si è un re o un semplice cittadino, se non possiedi dentro di te questa energia, non la puoi comprare o ce l'hai o non ce l'hai.

Franc Gall, il cui vero nome è Isabelle Geneviève Marie Anne Gall, nata nel 1947 a Parigi, da genitori musicisti e cantanti, coltivò fin da piccola la passione per la musica, esordendo nel '63 con "Ne sois pas si bête", a soli 16 anni, per l'editore Denis Bourgeois che la fa collaborare con il compositore jazz Alain Goraguer, di cui la ragazza era una grande estimatrice.

Il successo fu immenso e la Gall venne da subito considerata un'icona della musica leggera, beat e Yéyé.

Il primo termine si riferisce alla musica di facile ascolto, il secondo al pop e al rock, mentre il terzo definisce una moda musicale francese, nata dal miscuglio del rock con il twist.

Nel '64 pubblicò i singoli "N'écoute pas les idoles", incluso nell'album "France Gall" del ‘73, "Laisse tomber les filles" e "Sacré Charlemagne" contenuti nell'album del 1965 "Poupée De Cire Poupée De Son", "Attends ou va-t'en" contenuto nell'album del '66 "Baby Pop" e il singolo "Les sucettes" contenuto nell'album "Les Sucettes » sempre del '66.

Nel '67 sono usciti i singoli "Bébé Requin" e "Toi Que Je Veux", inclusi poi nell'album "France Gall" del 1968, mentre "La Déclaration" e "Comment lui dire" li troviamo nell'album "France Gall" del 1976.

Nel '77 esce l'album "Dancing Disco" contenente brani, quali: l'omonimo, "Chanson De Maggie", "Une Nuit A Paris", "Quand On Est Enfant", "Musique", "Le Meilleur De Soi-Même", "Ce Garçon Qui Danse" e "Si, Maman, Si".

Tra l'81 e l'84 pubblica gli album "Tout pour la musique" e "Débranche", tra l'87 e l'88 escono "Babacar" e "Le Tour de France 88", tra il 1992 e il 1996 è la volta degli album "Double jeu" e "France", mentre nel 2004 pubblica "Evidemment".

Nel 2005 ha pubblicato "Quand on est ensemble", nel 2006 "Gold" e nel 2008 "Viens je t'emmène".

All'artista è anche da attribuire "Résiste", una commedia musicale francese che con Bruck Dawit, venne edita per la prima volta nel 2015 al Palazzo dello Sport di Parigi, proseguita poi da tour.

Autore liviana
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