"Don't Answer Me" - Alan Parsons Project - 1984

"Don't Answer Me", di genere musicale soft rock, è una canzone del 1984 della band inglese Alan Parsons Project che fa parte dell'album "Ammonia Avenue" e che riscosse, ai tempi, un notevole successo di pubblico.

La musica del gruppo è caratterizzata dal progressive rock-pop e fu attivo dal 1975 al 1990 grazie a Alan Parsons (ingegnere audio, cantautore, musicista e produttore discografico) e Eric Woolfson (cantautore, paroliere, cantante, produttore esecutivo e pianista) con la collaborazione di numerosi musicisti.

Tra gli altri successi è bene ricordare "Tales of Mystery and Imagination" del 1976, "I Robot" del 1977, "Pyramid" del '78, "Eve" del '79, "The Turn of a Friendly Card" del 1980, "Eye in the Sky" del 1982, "Vulture Culture" del 1984, "Stereotomy" del 1985, "Gaudi" del 1987 e "The Sicilian Defence" del 2014.

L'album "Ammonia Avenue", da un giudizio fortemente negativo al prevaricamento, al potere dominante della società industriale di quel tempo.

Il brano riflette l'immagine di un rapporto magico, tra due partner che purtroppo è giunto alla fine, in un modo brusco, scambiandosi parole e azioni offensive.

Lei è molto volitiva, determinata a non perdere la battaglia perché teme di restare priva di quello che potrebbe essere un amore bellissimo.

Egli probabilmente può vedere che lei non è felice, e le sta chiedendo di dargli la possibilità di lasciare tutto in mano alla magia.

Lei non ha bisogno di essere alla ricerca di qualcuno in cui credere perché  è proprio lì nel suo passato. Avevano tutto e hanno buttato via tutto, lasciando posto agli equivoci.

Anche se stanno male, si comportano come se volessero celare, nascondere tutte le accuse e le azioni fatte, ma non hanno fatto altro che farsi del male a vicenda e che comunque le cose non cambieranno da sole. Il dolore non andrà via a meno che non ci si trova di fronte, non si creda veramente nel potere della magia o del riscatto.

Pur di non cedere ci si inabissa nel dolore e nell'isolamento, perchè non aprirsi ancora una volta, a dispetto di quello che si è passato? I sentimenti muoiono, ma ancora non si riesce a perdonare tutto.

Forse, metaforicamente è la difficoltà di relazionarsi con qualcuno o credere in qualcosa in una società industriale.

Se crediamo nel potere della magia, possiamo cambiare idea, se si ha bisogno di credere in qualcuno, bisogna girarsi e guardare indietro. Quando si vive in un mondo da sogno, le nuvole ci offuscano la via, ci lasciamo andare in un momento di pazzia e buttiamo tutto via. Non dobbiamo rispondere, non dobbiamo rompere il silenzio, non c'è bisogno di risposte, ma di restare ognuno sulla propria isola.

Si possono cambiare le cose che abbiamo detto e fatto? Se crediamo nel potere della magia è tutta fantasia, quindi se si ha bisogno di credere in qualcuno semplicemente non dobbiamo pretendere che sia l'ex partner, non è abbastanza che ci si incontra come sconosciuti? Non basta far sentire libera l'altra metà, ormai persa? Ci si chiede se ci volterà le spalle per sempre, dopo quello che provava per noi.

Autore liviana
Vota questo articolo
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!