"Don Raffaé" - Fabrizio De André

"Don Raffaè" è una canzone composta e cantata da Fabrizio De André, con la collaborazione di Mauro Pagani per la musica e di Massimo Bubola per il testo.
È particolare perché cantata in dialetto napoletano da un cantautore genovese, anche se De André non era nuovo a questo genere.
La canzone è stata cantata anche in duo con Roberto Murolo ed è tratta dall'album "Le nuvole" del 1990.
Il testo allude al personaggio di Raffaele Cutolo e descrive le sue condizioni da privilegiato nel carcere, prima della sua detenzione fortemente voluta dal Presidente dell Repubblica Sandro Pertini, in una cella di massima sicurezza dell'Asinara.
Infatti, prima del suo isolamento, grazie alla corruzione delle guardie carcerarie e degli stessi direttori, Cutolo godeva di un trattamento in cella, particolarmente, di favore.
Nel brano si racconta di un certo Pasquale, guardia penitenziaria del carcere di Poggioreale, che si lascia corrompere dal boss e che per fargli piacere gli porta sempre uno squisito caffè, gli fa la barba e lo complimenta in continuazione.
L'agente fa tutto questo perché sa che don Raffaè è ancora potente e può aiutarlo a migliorare le sue povere condizioni, trovando il lavoro al fratello disoccupato e risolvendo alcune ingiustizie subite.
Questa canzone è un pezzo della storia della musica italiana che racconta musicalmente una situazione meglio che in un libro intero.
Alla fine del video, De André esprime un commento sul pezzo appena eseguito e confessa al pubblico, con modestia, di aver constatato che il brano "Don Raffaè" ha avuto un successo commerciale inaspettato.
Autore gaetano1954
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