"Do It Again" 1972 - Steely Dan

"Do It Again" è un singolo compost da Walter Becker e Donald Fagen, della band rock americana Steely Dan, contenuto nell'album di debutto del 1972 "Can not Buy a Thrill".

Quando uscì entrò subito nella Billboard Hot 100, scalando le vette delle classifiche statunitensi.

Il gruppo degli Steely Dan si formò nel '70 ed è caratterizzato da un sound molto sofisticato, una miscela tra vari generi musicali, quali: jazz, rock, funk, rhythm and blues e pop.

La formazione della band era composta da Donald Fagen, cantante e tastierista e da Walter Becker, chitarrista e bassista.

I due si conobbero nel loro istituto scolastico nel ‘67 a New York, trasferitisi poi a Brooklyn, si unirono ai Jay and the Americans fino al ‘71. Riscossero un discreto successo con il brano "I Mean to Shine", registrato da Barbra Streisand.

In seguito all'incontro con Gary Katz che ne divenne il produttore, giunsero a Los Angeles e presero il nome di "Steely Dan" a cui si unirono i chitarristi Danny Dias e Jeff Skunk Baxter, il batterista Jim Hodder e il cantante David Palmer.

Nel 1972 uscì il primo album "Can't Buy A Thrill" in cui sono Inseriti i singoli "Do It Again" e "Reelin' In The Years".

Successivamente solo Fagen divenne il cantante unico del gruppo e nel 1973 uscì l'album "Countdown to Ecstasy" che però non ebbe un gran successo come il primo.

In seguito entrarono nella band Jeff Porcaro (futuro batterista dei Toto) e Michael McDonald (futuro cantante e tastierista dei Doobie Brothers).

Nel 1974 uscì l'album "Pretzel Logic" che include il brano di grande successo "Rikki Don't Loose That Number".

Baxter e Michael McDonald si unirono ai Doobie Brothers, mentre Dias rimase nella band fino al ‘77.

Nel 1975 uscì "Katy Lied" per il quale suonarono anche altri musicisti tra i quali Porcaro e McDonald. Il disco divenne "disco d'oro" soprattutto per "Bad Sneakers" e "Black Friday".

Nel '76 uscì l'album "The Royal Scam" che include "Green Earrings" di grande successo. Nel '77 vede la luce "Aja" e il duo si ripropone come band sofisticata, con sonorità sofisticate e atmosfere jazz, tanto da vincere il disco di platino.

Nel 1978 uscì il film "FM" e Becker e Fagen ne scrissero la canzone "No Static at All". Nel 1980 pubblicarono l'album "Gaucho" che grazie anche al brano "Hey Nineteen", vinse un Grammy Award nel 1981.

Questo fu anche l'anno della loro separazione, l'anno seguente Fagen pubblicò come solista l'album di grande successo "The Nightfly" e nel '93 "Kamakiriad", mentre è di Becker "11 Tracks of Whack" del 1994.

Al '93 risale la loro reunion per un tour negli Stati Uniti e per la pubblicazione dell'album "Alive in America".

Una seconda riunione si verificò nel 2000, quando gli Steely Dan pubblicano "Two Against The Nature", album che vinse quattro Grammy Award, grazie anche alla collaborazione di Cousin Dupree, Elliot Scheiner e Roger Nichols.

E' del 2003 l'album "Everything Must Go", in cui anche Walter Becker canta una canzone, come album si può dire che gli Steely Dan ricevettero un minor riscontro di pubblico.

Nel 2006 uscì l'album solista di Donald Fagen "Morph The Cat" a cui seguirà il tour promozionale degli stessi Steely Dan, con la collaborazione del cantante Michael McDonald.

Autore liviana
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