Corso di pianoforte - Lezione 01 - Il pentagramma, le note, la tastiera.

Addentrarsi nel misterioso mondo dei suoni è un beneficio non soltanto per arricchire il nostro bagaglio culturale ma anche perché comprenderete che, se un giorno il vostro umore è un pò giù e non avete nessuno con cui sfogarvi, col pianoforte tranquilli, potete farlo sempre e comunque. Si inizia con una serie di lezioni che vi apriranno la mente circa il linguaggio musicale.

Regola numero 1: via giudizi negativi, via qualsiasi forma di esclamazione del tipo "è troppo tardi" o "è impossibile"; piuttosto, armatevi di carta pentagrammata, una matita, una gomma, dieci minuti di tempo al giorno e tanta voglia di studiare e: "ce la si può fare".

Il principio fondamentale del linguaggio musicale, come del resto, della lingua italiana in generale è basato sull'equivalenza tra segno scritto e significato sonoro corrispondente. E' naturale: ogni simbolo ha un nome e un cognome. Perché non dovrebbe valere lo stesso per il pianoforte?

Partiamo dalla struttura della tastiera. Per quanto i tasti che vedete davanti al vostro pianoforte o alla vostra pianola siano numerosi, le note musicali sono fondamentalmente 7: Do- Re- Mi- Fa- Sol- La- Si, quindi facilmente memorizzabili, in avanti e indietro. La serie prosegue anche dopo il Si, con un altro Do, un altro Re e così via discorrendo. Da un Do all'altro Do si stabilisce un intervallo denominato di Ottava (le due note hanno stesso nome, stesso suono ma registro diverso: più grave andando in giù, più acuto andando verso su).

Quei legnetti "neri" che si vedono tra un tasto bianco e l'altro e sono sempre note e hanno lo stesso nome del tasto a cui sono attaccati. In ordine crescente si chiamano "diesis- #" [Do-do#]-[Re-re#]-mi- [Fa- fa#]- [Sol-sol#]-[La-la#]-Si-Do. In ordine decrescente i diesis diventano "bemolli- b": Do-[Si-sib]-[La-lab]-[Sol-solb]-Fa- [Mi-mib]-[Re-Reb]-Do.

Ultima cosa del giorno: la collocazione delle note. La casetta dove tutte le note vengono rappresentate in maniera ordinata si chiama Pentagramma. Esso è costituito da 5 righi e 4 spazi e introdotto da una chiave di lettura. La più conosciuta è quella cosiddetta "di Sol", perché ha una curvatura in corrispondenza del secondo rigo, il Sol, appunto. Da lì proseguendo sempre in ordine, sullo spazio successivo avremo il La, poi il Si (III riga) e così via. Una volta finito il pentagramma, le note continuano, sempre nello stesso ordine, sopra e sotto il pentagramma. Basta aggiungere "tagli addizionali" rispettivamente sulla nota (in caso di collocazione sul rigo, o sotto la nota (in caso di collocazione sullo spazio).

Guardando il video, avrete modo di sperimentare tutte queste nozioni sul pianoforte e assimilarle bene, prima che arrivi il prossimo tutorial. Tenetevi pronti!   

Autore Lemuel93
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