"Adiemus" 1998 - Karl Jenkins

Con il nome "Adiemus" si intende un insieme di sei album, a carattere vocalistico, composti e musicati dall'autore gallese Karl Jenkins che crea musica moderna impiegando forme classiche.

Il nome completo dell'artista è Karl William Pamp Jenkins, nato nel '44 a Penclawdd, nel Galles, militò in diversi gruppi come oboista e sassofonista.

Nel ‘95 si orientò verso la musica new age e in collaborazione con la "London Philharmonic Orchestra" pubblicò il primo album della serie "Adiemus" denominato "Adiemus: Songs of Sanctuary" che riscontrò subito un notevole successo internazionale, i cui brani sono, oltre a quello omonimo "Adiemus" anche "Tintinnabulum", "Cantus Inaequalis", "Cantus Insolitus", "In Caelum Fero", "Cantus Iteratus", "Amaté Adea", "Kayama" e "Hymn".

Oltre al compositore Karl Jenkins, a questo progetto collaborarono diversi musicisti, quali: Jody Barratt Jenkins e Frank Ricotti alle percussioni, Mike Ratledge alla batteria elettronica, Miriam Stockley, Mary Carewe e Mike Taylor come cantanti e quest'ultimo anche alla quena (flauto traverso), il direttore d'orchestra Robert St. John Wright e la London Philharmonic Orchestra.

Seguiranno dal 1997 al 2003 gli album: "Adiemus II: Cantata Mundi", "Adiemus III: Dances of Time", " Adiemus IV: The Eternal Knot", "Adiemus V: Vocalise", "The Journey: The Best of Adiemus", "Adiemus Live", "Adiemus New Best & Live" e "The Essential Adiemus".

Per il brano in oggetto, si cantano vocali e consonanti, il suono è potente e genera un mix di melodie africane, tribali e celtiche.

Il progetto "Adiemus" vuole essere una sorta di cammino verso un viaggio esistenziale.

Le voci sembrano accarezzarti dolcemente e trasportarti, come in un soffio di vento, verso orizzonti lontani, donando un senso di quiete e di pace. Le armonie, i silenzi, i respiri, conducono alla riflessione, alla meditazione. La musica diventa un luogo nel quale rifugiarsi, le emozioni si estendono e si ampliano verso l'infinito.

Poiché il testo è scritto in modo fonetico, le parole sono viste come suono strumentale universale, tipico del linguaggio della musica.

"Adiemus: Songs of Sanctuary" venne presentato per la prima volta al teatro "Coccia" di Novara, in occasione della "Giornata Universale del Fanciullo" (UNICEF) nel 1998.

Tra altri suoi lavori sono da ricordare: l'opera "Eloise" del 1997, "Merry Christmas to the World" del 1995 (raccolta di brani natalizi), "Diamond Music" del 1996, "Palladio" del 1996, "Imagined Oceans" del 1998 e tanti altri ancora.

Inoltre per la filmografia nel 2015 ha collaborato per "Romantic Warriors III: Canterbury Tales".

Questo grande artista è stato anche insignito di ben tre onorificenze "per i servizi alla musica, alla composizione e ai generi musicali" venendo nominato "Ufficiale, Commendatore e Cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico".

Autore liviana
Vota questo articolo
Il video e l'immagine di anteprima sono proprietà del canale Youtube CalgryFlame. Nel nostro blog vengono solamente incorporati tramite tag iFrame.
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!