"Addio Lugano Bella". Il canto degli anarchici espulsi.

Questa canzone è un classico, l'hanno cantata interpreti famosi come Milva, Maria Carta e altri. L'autore è Pietro Gori, avvocato di fine '800 che partecipò ai movimenti anarchici e alle rivendicazioni sociali. Fu per questo motivo bandito più volte, costretto a rifugiarsi in vari paesi d'Europa. Il testo di "Addio Lugano bella" si riferisce all'esilio di alcuni attivisti dalla Svizzera per l'accusa infondata di essere implicati in un delitto politico.

Nel video, cantato e montato da Federico Berti, si vedono personaggi che poco hanno a che fare col movimento e anzi, storicamente oppositori dello stesso. In particolare si deve tener presente che al tempo di Pietro Gori le diverse anime della rivolta sociale erano ancora unite nel comune ideale rivoluzionario, per cui la disciplina di partito imponeva un rispetto di posizioni diverse tra loro. Il conflitto fra la componente anarchica e quella comunista, socialista e socialdemocratica, è in realtà successivo.

C'è poi un motivo per cui nel video della canzone compaiono personaggi come Lenin, Mao e Stalin, Don Milani: dedicato a una libreria di Roma, riporta citazioni che mostrano l'importanza della cultura nella consapevolezza storica e nella mobilitazione delle masse. In un'epoca sempre più caratterizzata dal predominio dell'immagine sulla parola e da un palese disprezzo dei libri, incitare alla lettura è di per sé un atto rivoluzionario.
Autore caosAdmin
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